Acqua per l’Industria: ad ognuna la sua!

  29 Ago 2018 10:00
Si presume che ogni industria conosca le caratteristiche che l’acqua trattata deve avere in funzione dei propri impieghi, poiché ogni processo industriale ha le sue esigenze specifiche che possono essere molto diverse anche in campi apparentemente uguali. Scopriamo ora le tipologie di acqua per i diversi settori industriali e le caratteristiche che questa deve avere per essere "pronta all'uso".
 

ACQUA PER L’INDUSTRIA TESSILE, PER TINTORIA E PER LAVANDERIA

 
Deve essere limpida, incolore e possibilmente priva di ferro, manganese, alluminio e rame. Il suo contenuto di sostanze organiche deve essere inferiore a 2,5 ppm. Inoltre essa deve avere la durezza più bassa possibile, per non disturbare le tinture, per limitare la quantità di detersivi da usare e per evitare depositi calcarei nelle fibre. L’impiego di acqua non sufficientemente depurata può provocare, nelle varie fasi di lavorazione, i seguenti inconvenienti:
  • Fase di lavaggio: la presenza di durezza e/o ferro e/o manganese e/o rame provoca un maggior consumo di sapone, nonché la comparsa di macchie, che pregiudicano una tintura uniforme.
  • Fase di candeggio: la presenza di ferro e/o manganese e/o rame provoca un ingiallimento del materiale, un danneggiamento della fibra e un eccessivo consumo di candeggiante. La presenza di sostanze organiche riduce l’effetto del candeggio e può provocare un ingiallimento.
  • Fase di tintura di fibre di lana: la presenza di durezza e/o ferro e/o manganese e/o rame pregiudica l’uniformità della tintura e provoca macchie e velature, nonché un maggior consumo di colorante. La presenza di bicarbonati può provocare un’alterazione del colorante e un danneggiamento della fibra. Inoltre, la presenza di sostanze organiche influisce in modo indesiderato sulle tonalità dei colori.
  • Fase di tintura di fibre cellulosiche: la presenza di durezza e/o ferro e/o manganese e/o rame pregiudica l’uniformità della tintura e provoca macchie e velature, nonché un maggior consumo di colorante.

ACQUA PER CARTIERE

 
L’acqua deve essere possibilmente limpida e incolore, e, a seconda del tipo di carta prodotto, bassi valori di ferro, manganese, anidride carbonica, silice e solidi totali disciolti. Per carte speciali con bassissimo residuo in ceneri può essere richiesto addirittura l’impiego di acqua demineralizzata.
 

ACQUA PER L’INDUSTRIA CHIMICO FARMACEUTICA

 
In relazione al tipo di impiego (produzione di acidi, sali e altre sostanze, lavaggi diluizioni, preparazione di sciroppi, produzione di energia, raffreddamenti, ecc.) l’acqua deve essere di tipo potabile, o addolcita, o decarbonatata, o demineralizzata, o distillata, sterile ed apirogena.
 

ACQUA PER L’INDUSTRIA ELETTRONICA

 
L’acqua impiegata nella produzione di circuiti integrati deve essere di estrema purezza. Infatti, se l’acqua contiene inquinamenti di qualsiasi natura, particelle microscopiche possono depositarsi sui circuiti, causando difetti di funzionamento degli stessi. Per questa ragione una demineralizzazione convenzionale non è sufficiente: oltre agli ioni è necessario rimuovere dall’acqua ogni altro inquinamento, come sostanze organiche, microrganismi ed eventuali sostanze cedute all’acqua dalle resine. A seconda delle caratteristiche dell’acqua che si ha a disposizione, bisogna ricorrere a trattamenti complementari, come filtrazione, adsorbimento, sterilizzazione ecc. Infine è necessario disporre filtri a membrana da 0,2 micron in ogni punto di utilizzazione. Negli ultimi decenni, ai trattamenti classici, si è affiancata con successo l’ultrafiltrazione su membrane, a valle della demineralizzazione, che ha consentito di realizzare un miglioramento della qualità dell’acqua e una riduzione dei costi di produzione.
 

ACQUA PER L’INDUSTRIA ALIMENTARE

 
Secondo il tipo di processo (produzione di bibite, di converse alimentari, di omogeneizzati, deodorazione di olio mediante vapore, sterilizzazioni a vapore, ecc.) è richiesta acqua con caratteristiche di potabilità, a basso contenuto di durezza e alcalinità, oppure acqua addolcita e/o decarbonatata, nonché acqua demineralizzata. Nei casi in cui il vapore è destinato a sterilizzazioni o viene a contatto direttamente o indirettamente con cibi (soprattutto con cibi per neonati) esso deve essere privo di sostanze contaminanti.
 

ACQUA PER OSPEDALI

 
Gli impieghi vanno dal condizionamento dell’aria alla produzione di vapore per usi di riscaldamento, nonché per sterilizzazioni e inalazioni, al lavaggio di biancheria, cucine e servizi igienici, alla dialisi, alla farmacia, ecc. In relazione all’impiego è richiesta acqua addolcita o demineralizzata, eventualmente prodotta con resine speciali, che non cedano sostanze organiche dell’acqua trattata, o mediante osmosi inversa. Il vapore impiegato per sterilizzazioni o inalazioni deve essere privo di sostanze contaminanti.

Scopri di più sulle tecnologie per acqua in ambito industriale.
Gli esperti Technoacque saranno lieti di fornirti qualunque tipo di informazione sugli impianti di trattamento acqua, non esitare a contattarci.

 
9001 14001 18001
AZIENDA CERTIFICATA ISO 9001:2015 – ISO 14001:2015 – OHSAS 18001:2007